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19 gennaio 2012 - Dejan Bogdanovic e Gabriele Maria Vianello PDF Stampa E-mail

 


19 gennaio  2012
DEJAN BOGDANOVIC, violino;
GABRIELE MARIA VIANELLO, pianoforte


F.SCHUBERT
Gran Duo Sonata in la magg. D.574 (op.162): Allegro moderato – Scherzo, Presto – Andantino - Allegro vivace

S.PROKOFIEV
Sonata n. 1 op. 80: Andante assai - Allegro brusco –Andante – Allegrissimo    

F.LIST
Gran Duo Concertante  

Un graditissimo ritorno a Bassano per un virtuoso come il violinista serbo Dejan Bogdanovic, che torna nuovamente in città invitato dagli Amici della Musica. Le sue precedenti esibizioni nelle passate stagioni concertistiche avevano, infatti, infiammato il pubblico bassanese per la sua trascinante maestria e il fascino soggiogante dell’interprete. Giovedì 19 gennaio alle ore 21.00 nel Teatro Remondini sarà l’occasione per riascoltarlo, accompagnato dal pianista bassanese Gabriele Maria Vianello con cui da anni forma stabilmente un duo di successo. Bogdanovic fin dalla sua più tenera età ha sempre attirato l’attenzione del pubblico internazionale suscitando stupore ed ammirazione. Questo non solo per la perfetta padronanza dello strumento, per la conoscenza degli stili e bellezza del suo suono, ma soprattutto per la sua capacità di cogliere l’essenza musicale nelle composizioni che eseguiva aggiungendo un tocco emotivo per rendere ogni pezzo personale. Probabilmente è questo uno dei motivi per cui nel suo paese natale lo hanno soprannominato “Il Genio del colore”. Nonostante le sue origini serbe (Novi Sad-Vojvodina) si è formato alla più alta scuola russa essendo allievo del violinista di fama mondiale Viktor Tretjakov. Altrettanto significativa la presenza del pianista Vianello, grande concertista nonché docente di pianoforte principale al Conservatorio “Bendetto Marcello” di Venezia.
Il duo si esibirà in un programma di grande impegno: si comincia con la Sonata “Gran Duo” di Franz Schubert, ampia pagina dove si dispiega la tipica cantabilità e malinconia schubertiana, cui seguirà la Sonata n. 1 op. 80 di Sergei Prokofiev scritta per il grande violinista russo David Oistrach. Chiuderà il concerto una pagina di brillante virtuosismo come il Grand duo concertant sur la Romance de M. Lafont “Le Marin” di Franz Liszt, risalente al 1830, quando il compositore ungherese era a Parigi e collaborava con Charles Philippe Lafont, il celebre violinista che ai tempi faceva da alter ego a Paganini per celebrità.
Ingresso libero per chi è in possesso della tessera AMICI DELLA MUSICA valida per l’anno 2012, oltre che per i ragazzi fino a 14 anni; biglietto ordinario € 10,00, ridotto (giovani da 15 a 25 anni e anziani sopra i 65) € 7,00.

 

 
15 dicembre 2011 - Le otto stagioni, da Venezia a Buenos Aires PDF Stampa E-mail

 

15 dicembre 2011
GRUPPO STRUMENTALE “NOTTE SINFONICA VENEZIANA”
Sebastiano M. Vianello, direttore e  violino solista;
Gabriele M.Vianello, cembalo, pianoforte
violini: Sebastiano Maria Vianello, Elisabetta Beghin, Alessandra Vianello, Irene Pedrollo; viola: Marta Traversi; violoncelli: Stefania Cavedon, Elena Vianello; contrabbasso: Flavio Grego; cembalo: Gabriele Maria Vinello; Marta Traversi voce recitante
“Le otto stagioni”



ANTONIO VIVALDI
Le Quattro Stagioni

ASTOR PIAZZOLLA
Las quatros estaciones



A due secoli e mezzo e a migliaia di chilometri di distanza, Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla vollero ritrarre in musica l' eterno ciclo delle stagioni. Il primo osservandole nei riflessi pittoreschi della Laguna veneziana, l' altro sorprendendole frangersi sulle torbide increspature del Rio de la Plata e confondersi nel fumo dei bassifondi di Buenos Aires. Due mondi antipodici che si intrecceranno giovedì 15 dicembre, alle ore 21, sul palco del Teatro Remondini alla SS. Trinità di Bassano del Grappa, per il ciclo di concerti degli Amici della Musica. Ad interpretare le “Otto Stagioni” Vivaldi/Piazzolla sarà il Gruppo Strumentale “Notte Sinfonica Veneziana” diretto da Sebastiano Maria Vianello, che sarà anche solista al violino, mentre al pianoforte siederà il fratello Gabriele Vianello. Può sembrare singolare l’accostamento di due composizioni come le celeberrime “Quattro Stagioni” del Prete Rosso e Las quatros estaciones del compositore argentino, che sono separate nel tempo da due secoli e mezzo di distanza e sono caratterizzate da stili diversi e da retroterra culturali talmente differenti da poter parlare di due mondi opposti. Persino i climi descritti dalle quattro Stagioni di Vivaldi e dalle omonime composizioni di Astor Piazzolla sono quelli di due continenti posti agli antipodi: l’estate dell’argentino Piazzolla è l’inverno per il veneziano Vivaldi, e viceversa. Eppure, proprio nella diversità si trova il fascino di un parallelismo che indica richiami ed echi, anche per contrasto: il susseguirsi delle stagioni nei due emisferi collega mondi, epoche e sensibilità diverse ma di matrice similmente popolare. Arduo il compito cui saranno chiamati gli interpreti, capeggiati dalla consumata abilità del violinista bassanese Sebastiano Vianello, fondatore del gruppo Notte Sinfonica Veneziana costituitosi nel 1990 per eseguire un ampio repertorio che partendo da quello cameristico e sinfonico tocca quello operistico fino alle collaborazioni extraclassiche con accompagnamento di cantautori come Battiato e Baglioni, o della musica pop come Rondo' Veneziano (200 concerti circa) e della world music. Un concerto, quello proposto dagli Amici della Musica, assolutamente da non mancare.

 

 
Applausi per l'esecuzione di Antonio Di Dedda lo scorso 17 novembre PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2011 00:00

 

Il 17 novembre è salito sul palcoscenico del Teatro Remondini il giovane (19 anni) pianista ANTONIO DI DEDDA. Il programma presentato è stato accattivante e vario, capace di mettere in luce le qualità di pianista eclettico, studioso di tutte le epoche musicali, capace di approfondire la composizione per darne una sua interpretazione quanto più esente da pecche. Un esecutore assai preciso, con una padronanza della tastiera quale si riscontra nei grandi interpreti; un’estrema compostezza nell’affrontare anche i passaggi più impegnativi, tale da creare nello spettatore l’impressione che le sue mani sapessero muoversi con l’agilità, la scioltezza e la sensibilità richiesta dai vari spartiti, quasi indipendentemente dalla sua volontà.

 
Giovedì 17 novembre Antonio Di Dedda, vincitore del Premio Venezia 2009 PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2011 00:00

 

Si tiene giovedì 17 novembre alle ore 21.00 nel Teatro Remondini di Bassano del Grappa il secondo concerto della XXVI rassegna degli Amici della Musica. Ospite della serata Antonio Di Dedda, giovane e brillante pianista, già affermato in prestigiosi concorsi internazionali nei quali ha spesso vinto primi premi assoluti.

Ha iniziato lo studio del pianoforte a 6 anni con Jarmila Klatovská, e si è diplomato a 16 anni con il massimo dei voti, lode e menzione  presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia con Rossella di Chio. Ha proseguito gli studi di pianoforte con Gennaro Pesce e frequentato master class con Petras Geniušas, Andrea Lucchesini, Franco Scala, Elisso Virsaladze. Ha vinto il Concorso Inter­nazionale “J.S. Bach” di Parigi, il XIX Concorso Pianistico Nazionale Città di Sestri Levante, il III Concorso Pianistico Internazionale Città di Pesaro, il X Concorso Pianistico Nazionale “Fiori Musicali” di Foggia, il V Concorso Pianistico Internazionale di Gorizia e nel 2009 la XXVI edizione del prestigioso “Premio Venezia”.

 
I Liebeslieder-Walzer di Brahms emozionano la prima serata della Stagione 2011 - 2012 PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2011 00:00

 

Ha preso il via, giovedì 20 ottobre, la 26° stagione concertistica 2011-12. Sul palcoscenico del teatro Remondini, sempre molto ammirato dai musicisti che si sono avvicendati sul suo palcoscenico per la sua elegante semplicità e la favorevole risposta acustica, si è esibito uno straordinario quartetto di voci accompagnato da un duo pianistico.

Elaborati come un classico quartetto d’archi e con la leggerezza del valzer, i LIEBESLIEDER-WALZER (Canzoni d’Amore a Valzer) di Johannes Brahms (opera 52 e opera 65) suscitano nell’ ascoltatore emozioni diverse, dalla malinconia alle gioie e alle delusioni dell’amore, i desideri e le ritrosie del gioco amoroso, con il loro intreccio magistrale delle voci, due maschili e due femminili, trattate esattamente come i violini, viola e violoncello del quartetto d’archi: voci che appartengono a quattro valenti cantanti che, oltre alla lirica, si dedicano a far conoscere anche il repertorio cameristico internazionale.

 
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