Giovedì, 15 Nov 2018
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9 febbraio 2018 PDF Stampa E-mail

 

XXXIIª STAGIONE CONCERTISICA 2017-2018

Venerdì 9 febbraio 2018, ore 20.45

Teatro Remondini, Bassano del Grappa

 

ORCHESTRA “G. ZARLINO”DI CHIOGGIA

GIUSEPPE BARUTTI, violoncello

Direttore: PIETRO PERINI


ANTONIO VIVALDI (1678-1741)                    

Concerto in Si minore Op. 3 N° 10 per 4 violini, archi e basso continuo (Solisti : Lucia Mezzanotte, Elia-Leon Mariani,  Claudia Lapolla e Valeria Zanella)

 

NICCOLO'  PORPORA (1686?-1766)

Concerto in Sol Maggiore per violoncello, archi e basso continuo (Solista : Giuseppe Barutti)

 

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)

Concerto in Re minore BWV 1043 per 2 violini, archi e b. c. (Solisti: Indro Borreani e Michele Pierattelli)

 

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)

Sinfonia n. 10 in si min. per archi    

 

LEOŠ JANÁČEK (1854-1928)

Suite per archi: Moderato - Adagio - Andante con moto - Presto - Adagio - Andante

 

Il programma musicale del concerto AdM "Giorgio Vianello" programmato per il giorno 9 al Teatro Remondini  subirà una variazione, in questo caso un arricchimento, dato che vi si aggiunge la partecipazione di un nome famoso dello strumentismo italiano, quello del veneziano Giuseppe Barutti, un grande violoncellista, interprete raffinato; ha ricoperto il ruolo di Primo Violoncello nell'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e, a soli ventuno anni, nell' Orchestra del Gran Teatro la Fenice di Venezia. Dal 2001 è, assieme a Gianantonio Viero, Primo Violoncello dell'orchestra da camera “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, considerata dalla critica internazionale fra i più rappresentativi complessi musicali italiani, e con questa formazione ha suonato come solista nelle sale più prestigiose del mondo. Con l'orchestra "G. Zarlino" di Chioggia suonerà nel ruolo di solista il Concerto in Sol magg. per violoncello, archi e basso continuo di Niccolò Porpora, musicista a torto trascurato; il concerto che ci farà sentire Barutti con il gruppo diretto da Pietro Perini  è una pagina bellissima, ricca sì di virtuosismi, ma anche di affascinante melodia.